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Centinaia di scuole in tutta Italia, decine di
migliaia di docenti e una pioggia di e-mail
mercoledì 28 settembre 2011
Centinaia di scuole in tutta Italia, decine di migliaia di
docenti e una pioggia di e-mail: ecco i numeri che testimoniano il
successo delle assemblee promosse oggi dalla Gilda degli Insegnanti e
svoltesi in diretta web.
Scatti di anzianità, sovraffollamento delle classi, tagli degli organici,
tempo pieno e compresenze sono alcuni degli argomenti sollevati dai
docenti negli interventi arrivati via e-mail all´assemblea che si è tenuta
al Centro congressi Frentani di Roma.
"Stiamo assistendo a una vergognosa propaganda da parte del Governo - ha
detto il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di
Meglio - con ministri impegnati in una campagna denigratoria nei confronti
dei docenti, definiti parassiti e fannulloni".
Nel suo intervento Di Meglio ha sottolineato i gravi disagi provocati
nella scuola primaria dal ritorno del cosiddetto maestro unico che "con i
tagli agli organici ha generato, invece, una moltiplicazione degli
insegnanti, impone orari assurdi, rende impossibile sostituire i colleghi
assenti per malattia e riduce i docenti al ruolo di baby sitter in
classi-pollaio dove gli alunni vengono smistati come pacchi postali".
Parlando dei precari, Di Meglio li ha definiti "vittime di un olocausto",
ricordando che la scure del Governo falcidia 130mila posti in tre anni.
In merito al blocco degli scatti di anzianità, il coordinatore nazionale
ha ribadito la "grave ingiustizia perpetrata ai danni degli insegnanti che
subiscono non solo il blocco dei contratti, ma anche delle progressioni
economiche. Noi - ha chiarito il leader della Gilda - non accetteremo il
gioco delle tre carte annunciato dal ministro Gelmini che intende
dirottare sul merito le risorse finora destinate agli scatti di anzianità
e il compenso accessorio (Rpd). Si tratta di somme stabilite dal contratto
di lavoro e che ci appartengono, ecco perché dobbiamo mobilitarci al
massimo per salvaguardare gli scatti e la nostra dignità professionale".
Roma, 28 settembre 2010
Ufficio stampa Gilda degli insegnanti
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