COMUNICATO STAMPA
MANIFESTAZIONE GILDA, FOLLA DI
INSEGNANTI RIEMPIE PIAZZA SANTI APOSTOLI A ROMA. DI MEGLIO: QUESTA
FINANZIARIA MASSACRA I DOCENTI.
Centinaia di docenti
provenienti da tutta Italia hanno partecipato oggi pomeriggio, in piazza
Santi Apostoli a Roma, alla manifestazione nazionale indetta dalla Gilda
degli Insegnanti per protestare contro il massacro degli organici nelle
scuole e la Finanziaria varata dal Governo.
“In questo momento così difficile – ha detto il coordinatore nazionale
della Gilda, Rino Di Meglio, intervenendo dal palco allestito in piazza
Santi Apostoli – è fondamentale far capire a tutti gli italiani cosa sta
accadendo nelle scuole. In tre anni scompariranno 135mila posti di
lavoro: tagli indiscriminati che, oltre a rendere disoccupate decine di
migliaia di insegnanti, – ha sottolineato Di Meglio – stanno rendendo
impossibili le attività didattiche, a causa del sovraffollamento delle
classi e della mancanza di supplenti”.
Il leader della Gilda ha usato toni molto duri anche contro la
Finanziaria, “una manovra – ha attaccato Di Meglio - che colpisce
doppiamente i docenti, discriminandoli rispetto alle altre categorie di
dipendenti pubblici. Per i docenti, infatti, oltre al blocco del
contratto per tre anni, è prevista anche l’abolizione degli scatti
stipendiali senza alcuna possibilità di recupero. Nell’ambito del
triennio, la perdita economica subita dagli insegnanti va da un minimo
di 700 euro a un massimo di 2700 euro all’anno per i più anziani. Per le
altre categorie, come per esempio i magistrati, ciò non avviene”.
“È arrivato il momento di ribellarsi e di combattere con tutte le armi a
nostra disposizione – ha aggiunto Di Meglio – perché è chiaro che
l’obiettivo del Governo è smantellare la scuola pubblica statale a
favore di quella privata. Per impedire che ciò avvenga, la Gilda degli
Insegnanti preparerà un programma di mobilitazione che durerà per tutto
il prossimo anno scolastico”.
Infine il coordinatore nazionale ha annunciato che “se la Finanziaria
passerà alla Camera e al Senato con il testo attuale, la Gilda la
impugnerà per incostituzionalità, perché viola i principi di eguaglianza
e di non retroattività delle leggi”.
Roma, 5 giugno 2010
Ufficio stampa Gilda Insegnanti