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LETTERA AI COLLEGHI NEO-ASSUNTI |
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Caro/a collega, BUON ANNO SCOLASTICO 2010/11. Queste poche righe per informarti che durante questo primo anno a tempo indeterminato è tuo interesse presentare alcune istanze utili per: Ø la pensione, Ø il trattamento di fine rapporto, ( e, superato il periodo di prova, ) Ø la ricostruzione di carriera.
E’ infatti importante attraverso queste domande istruire, nei competenti uffici dell’amministrazione pubblica, le pratiche relative al computo, alla ricongiunzione e all’eventuale riscatto dei periodi lavorativi, di disoccupazione, di maternità o di studio.
Da queste pratiche dipenderanno la tua futura pensione, il TFR di fine carriera e il livello stipendiale maturato in considerazione dell’utile anzianità di servizio pre-ruolo.
Tieni presente che eventuali oneri di riscatto sono calcolati dall’amministrazione alla data di presentazione della domanda, secondo il livello stipendiale al momento in godimento. Quindi più si attende, più i costi si alzano. E’ tuo interesse presentare tali istanze prima del rinnovo contrattuale
Un’altra importante e ineludibile scadenza è quella della domanda di trasferimento, da presentare entro il prossimo febbraio. Infatti, chi è stato assunto a tempo indeterminato il 1° settembre 2008, è stato assegnato ad una sede scolastica provvisoria. Dovrà dunque, per l’a.s. 2009/20010, essere collocato su sede definitiva. Se non presenterai regolare domanda con l’indicazione delle sedi preferite, l’amministrazione procederà d’ufficio, magari destinandoti dove non desideri.
Per questi motivi ti invitiamo, con tempestività, a prendere contatto con la sede provinciale della Gilda degli Insegnanti ( via F. Farao, 4 84124 Salerno – tel. Fax 089.2751050 – e-mail info@gildasalerno.it ) e/o alla sede di Battipaglia via Verona, 13 tel-fax 0828.673621 - 502920 Qui troverai personale qualificato che saprà darti consulenza e assistenza per una corretta e funzionale compilazione di tutta la modulistica necessaria. Nel rinnovarti gli auguri per un anno scolastico lieto e sereno, i nostri più cordiali saluti. prof. Amedeo Milione |