CCNL 2019-2021, tutte le cifre degli aumenti in busta paga

CCNL 2019-2021, tutte le cifre degli aumenti in busta paga

CCNL 2019-2021, tutte le cifre degli aumenti in busta paga

Schede di sintesi dei principali aspetti relativi al trattamento economico per docenti e personale ATA

16 Novembre 2022
CONTRATTI

L’ipotesi di CCNL 2019-2021sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e Ricerca, sottoscritta lo scorso 11 novembre dopo l’accordo politico siglato il giorno precedente tra il ministro Valditara e i sindacati rappresentativi, prevede l’anticipo del 95% delle risorse disponibili:

  • 2,21 miliardi per gli aumenti contrattuali e gli arretrati
  • 89 milioni per la retribuzione professionale dei docenti
  • 100 milioni una tantum stanziati dal nuovo governo destinati alla componente fissa della retribuzione accessoria per l’anno 2022.

In allegato le schede di sintesi con le tabelle relative agli aumenti previsti per docenti e personale ATA.

Tags: #CCNL #contratto #FGU #Gilda #istruzione #scuola

Allegati

AUTONOMIA DIFFERENZIATA, AL VIA RACCOLTA FIRME PER LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

AUTONOMIA DIFFERENZIATA, AL VIA RACCOLTA FIRME PER LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

AUTONOMIA DIFFERENZIATA, AL VIA RACCOLTA FIRME PER LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

In difesa del carattere unitario e nazionale del sistema pubblico di istruzione. Firme online e ai banchetti. 

Autonomia differenziata, al via la raccolta firme per la PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE “Modifica dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione, concernente il riconoscimento alle Regioni di forme e condizioni particolari di autonomia, e dell’art. 117, commi 1, 2 e 3, con l’introduzione di una clausola di supremazia della legge statale, e lo spostamento di alcune materie di potestà legislativa concorrente alla potestà legislativa esclusiva dello Stato”.

Siamo contrari al disegno di “autonomia differenziata”, inizialmente avanzato dalle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e rilanciato dalla attuale maggioranza di governo.

Tale progetto, invece di consolidare il carattere unitario e nazionale del sistema pubblico di istruzione, rafforzando la capacità di risposta dello Stato di cui si è avvertita l’estrema necessità durante la recente pandemia, ripropone un’ulteriore frammentazione degli interventi indebolendo l’unità del Paese, col rischio di aumentare le disuguaglianze senza garantire la tutela dei diritti per tutti i cittadini e ampliando i divari territoriali.

La campagna, presentata in conferenza stampa lo scorso 9 novembre insieme al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, prevede la possibilità di partecipare alla sottoscrizione attraverso il link https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CDC, un applicativo web, erogato come servizio cloud, che consente l’uso universale della firma elettronica qualificata per firmare la richiesta di indizione di un referendum o di una legge di iniziativa popolare.

Tre i canali di firma disponibili: SPID, AUTONOMA, TRUSTPRO (per ragioni di semplicità operativa si raccomanda di scegliere SPID). Oltre alla modalità on line, sarà possibile firmare la proposta anche tramite modulo cartaceo, con successiva certificazione della firma da parte di un pubblico ufficiale del comune di residenza del sottoscrittore.

L’obiettivo di 50.000 firme (ma per maggiore sicurezza ne servono 60.000), da depositare in Parlamento, deve necessariamente essere raggiunto nell’arco di 6 mesi.