SALVIAMO LA SCUOLA PUBBLICA – martedì 31 Gennaio 2023 alle ore 10.00 presso la Stazione Marittima di Napoli (Sala Galatea)

SALVIAMO LA SCUOLA PUBBLICA – martedì 31 Gennaio 2023 alle ore 10.00 presso la Stazione Marittima di Napoli (Sala Galatea)

La scuola rappresenta il futuro del paese e per questo motivo vi invito a partecipare al confronto sul futuro della scuola pubblica martedì 31 Gennaio 2023 alle ore 10.00 presso la Stazione Marittima di Napoli (Sala Galatea).

Per partecipare compilare il form di iscrizione —> https://forms.gle/dzeYpjhVbTGKx8iR8 e di invitare tutti coloro che, come noi, sostengono la scuola campana!

Buone feste

Buone feste

La Gilda degli Insegnanti di Salerno, nell’augurarvi BUONE FESTE comunica che le sedi resteranno chiuse dal 23 dicembre 2022 al 6 gennaio 2023.

Per contatti inviare una mail a info@gildasalerno.it con i vostri recapiti sarete ricontattati.


Contratto e Autonomia Differenziata, grande partecipazione all’assemblea online Oltre 9mila persone collegate. Ospite Mauro Volpi, docente di  Diritto Costituzionale all’Università di Perugia  14 Dicembre 2022 EVENTI/INIZIATIVE

Contratto e Autonomia Differenziata, grande partecipazione all’assemblea online Oltre 9mila persone collegate. Ospite Mauro Volpi, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Perugia 14 Dicembre 2022 EVENTI/INIZIATIVE

Contratto e Autonomia Differenziata, grande partecipazione all’assemblea online

Oltre 9mila persone collegate. Ospite Mauro Volpi, docente di  Diritto Costituzionale all’Università di Perugia

14 Dicembre 2022
EVENTI/INIZIATIVE

Grande partecipazione all’assemblea nazionale online indetta dalla Federazione Gilda-Unams che si è svolta il 14 dicembre: oltre 9mila le persone collegate da tutta Italia tra personale docente e Ata per ascoltare gli interventi di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, e del professor Mauro Volpi, docente di  Diritto Costituzionale all’Università di Perugia e componente del Direttivo del Coordinamento per la democrazia costituzionale.

All’ordine del giorno, il contratto scuola e l’iniziativa di raccolta firme contro la regionalizzazione del sistema scolastico prevista dal disegno di legge sull’Autonomia Differenziata, campagna promossa dal Coordinamento per la democrazia costituzionale e sostenuta attivamente dalla FGU.

All’assemblea hanno preso parte anche il presidente della FGU, Orazio Ruscica, e i componenti dell’Esecutivo.

Nel suo intervento, Di Meglio ha ripercorso le tappe che hanno portato alla firma dell’accordo riguardante la parte economica del contratto per un acconto, “pari a circa il 95 per cento delle risorse disponibili, da corrispondere entro la fine dell’anno. Resta da chiudere tutta la parte normativa del contratto sulla quale, in questi mesi, non sono stati fatti molti passi avanti nella trattativa con l’Aran. Una partita complessa, – ha detto Di Meglio – considerata la presenza nello stesso comparto di scuola, università, ricerca e Afam, quattro realtà molto diverse tra di loro per professionalità e normative”.

Il coordinatore nazionale della FGU ha poi illustrato i nodi principali della parte normativa del contratto, sottolineando che il primo testo proposto dall’Aran ai sindacati presentava aspetti peggiorativi. “Un esempio per tutti, le norme disciplinari per gli insegnanti, di cui si prevedeva un assurdo inasprimento e che rappresentano un argomento molto delicato perché il rischio è che venga lesa la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione”. In merito a questo aspetto, Di Meglio ha ribadito che il dirigente scolastico non può essere il titolare del potere sanzionatorio e che la questione deve essere attribuita a ufficio terzo, “perché in nessun procedimento di natura disciplinare è previsto che un’unica persona sia parte in causa, inquirente e giudicante, si tratta di funzioni che devono rimanere separate”.

“Altre battaglie che combatteremo sul fronte della contrattazione – ha concluso Di Meglio – riguardano l’equiparazione dei diritti tra precari e personale assunto a tempo indeterminato, l’eliminazione dei vincoli alla mobilità e la sburocratizzazione della funzione docente”.

Molto apprezzato l’intervento del professor Volpi, secondo il quale “la scuola avrebbe bisogno di più risorse, di edifici più nuovi e dotati dei necessari  strumenti didattici e tecnologici, occorrerebbero interventi contro la descolarizzazione, un trattamento economico più dignitoso per gli insegnanti, tra i meno pagati dei Paesi civilizzati, e il superamento definitivo del precariato”.

Entrando, poi, nel merito dell’Autonomia Differenziata prevista dall’articolo 116 della Costituzione, il professore Volpi ha spiegato che, in base alle intese tra le Regioni Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e il Governo, siglate con trattative quasi di tipo privatistico all’insaputa delle altre Regioni e dei cittadini italiani, le norme generali sull’istruzione attualmente nella competenza esclusiva dello Stato verrebbero trasferite alla competenza legislativa delle regioni e l’istruzione, che adesso è materia concorrente, diventerebbe interamente regionale. “Significa – ha spiegato il costituzionalista – che le singole Regioni avrebbero potere decisionale sull’organizzazione della scuola, sui programmi scolastici, sulla determinazione degli organi di governo della scuola, sugli indirizzi educativi e culturali, che potrebbero indire concorsi regionali e determinare un trattamento economico regionalizzato. Tutto ciò in piena contraddizione con l’articolo 5 della Costituzione, che sancisce l’unitarietà e l’indivisibilità della Repubblica italiana,  – ha evidenziato Volpi – e anche con articolo 3, perché inevitabilmente aumenterebbero le disuguaglianze territoriali”.

Una situazione che rischia di essere ulteriormente aggravata dall’oggettiva difficoltà di  predeterminare entro 12 mesi i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) che la legge di Bilancio affida a una cabina di regia. “Occorrerebbero tra i 60 e gli 80 miliardi – spiega Volpi – mentre, rispetto alla crescita galoppante dell’inflazione, le risorse per istruzione e sanità risultano tagliate. Se non si riuscirà a definire i Lep entro un anno, il compito passerà a un commissario. Si tratterebbe di un colpo alla democrazia – ha avvertito il costituzionalista – che relegherebbe il Parlamento a una funzione di mera approvazione di un’intesa sottoscritta tra Governo e singola regione”.

Volpi ha, dunque, illustrato la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare con cui viene posta una serie di limiti all’Autonomia Differenziata, prevedendo che il trasferimento di singole funzioni alle regioni siano legate alle specificità territoriali e che non ci siano più intese tra singole Regioni e Governo, che la Regione interessata possa fornire un parere e che spetti poi al Parlamento decidere se e come legiferare in merito. Prevista, inoltre, la possibilità, adesso non contemplata, di ricorrere al referendum e sanare così un vulnus alla sovranità popolare.

La proposta di legge prevede che la scuola torni a essere competenza legislativa esclusiva dello Stato,  mentre rimarrebbe concorrente l’assistenza e l’edilizia scolastica e anche l’istruzione professionale. “Le decisioni fondamentali che riguardano la scuola pubblica devono essere prese dallo Stato” – ha rimarcato Volpi, che ha concluso il suo intervento con lo slogan ‘una scuola più giusta e meno diseguale per un Paese più civile’.

Per firmare online la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare “Modifica dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione, concernente il riconoscimento alle Regioni di forme e condizioni particolari di autonomia, e dell’art. 117, commi 1, 2 e 3, con l’introduzione di una clausola di supremazia della legge statale, e lo spostamento di alcune materie di potestà legislativa concorrente alla potestà legislativa esclusiva dello Stato”, è sufficiente collegarsi al link https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CDC muniti di SPID.

https://www.gildains.it/news/notizie/contratto-e-autonomia-differenziata-grande-partecipazione-allassemblea-online/

Mobilitazione unitaria contro la regionalizzazione della scuola

Mobilitazione unitaria contro la regionalizzazione della scuola

Lo spettro dell’autonomia differenziata del sistema d’istruzione si riaffaccia alla ribalta
dell’attualità politica e rischia di prendere forma in un futuro non più così lontano.
La regionalizzazione è una proposta INCOSTITUZIONALE che mira a differenziare classi di
dipendenti dello Stato, diversificare gli stipendi, diversificare la spesa sulla scuola. La scuola
pubblica statale deve essere UNICA, accessibile e di qualità su tutto il territorio nazionale senza
differenze tra regioni!
Il lavoro degli insegnanti, dei dirigenti e di tutto il personale della scuola ha lo stesso valore su
tutto il territorio nazionale e tutti gli studenti che risiedono e sono cittadini del Paese hanno pari
diritto ad accedere alle stesse proposte di istruzione nel territorio in cui vivono.
Le motivazioni secondo le quali le regioni pagano e progettano l’istruzione in base alla loro
“ricchezza” sono prive di fondamento in un Paese dove le imprese e il mercato del lavoro non
hanno confini.
Lo Stato ha il dovere di fornire la stessa offerta formativa e di istruzione a TUTTI i cittadini sul
territorio nazionale senza alcuna eccezione.
In virtù di questi pericoli occorre mobilitarci per difendere la nostra Scuola Pubblica Statale
Italiana!
Per questo la Flc CGIL, la Federazione Uilscuola Rua, la Federazione Gilda-Unams, oltre a
mobilitarsi sui vari territori della Regione attraverso svariati eventi
INVITANO le proprie RSU e i TAS a farsi promotori nelle proprie scuole di iniziative volte alla raccolta di firme
che è partita a livello nazionale qualche giorno fa.
E’ quanto mai necessario sensibilizzare le famiglie, gli alunni e la comunità scolastica tutta affinché
ognuno faccia la sua parte.
Le firme possono essere raccolte in modalità telematica attraverso lo Spid collegandosi a
http://www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it/ o in modalità cartacea.
Per questo si chiede che ogni Istituzione Scolastica possa mettere a disposizione delle RSU e TAS

un Pc e una postazione in modo da favorire la raccolta delle firme.
Il vostro aiuto è prezioso!
Napoli, 5 dicembre 2022

FEDERAZIONE GILDA UNAMS CAMPANIA
Domenico Ciociano

Iniziativa sottoscrizione autonomia differenziata