SCUOLA, RIFORMA TECNICI, FGU: INVIATA LETTERA A PRESIDENTI COMMISSIONE CULTURA E A TUTTE FORZE POLITICHE PER RINVIO ATTUAZIONE RIFORMA La richiesta della Federazione Gilda Unams per rinviare la riforma dei Tecnici e Professionali

SCUOLA, RIFORMA TECNICI, FGU: INVIATA LETTERA A PRESIDENTI COMMISSIONE CULTURA E A TUTTE FORZE POLITICHE PER RINVIO ATTUAZIONE RIFORMA La richiesta della Federazione Gilda Unams per rinviare la riforma dei Tecnici e Professionali

SCUOLA, RIFORMA TECNICI, FGU: INVIATA LETTERA A PRESIDENTI COMMISSIONE CULTURA E A TUTTE FORZE POLITICHE PER RINVIO ATTUAZIONE RIFORMA

La richiesta della Federazione Gilda Unams per rinviare la riforma dei Tecnici e Professionali

18 Marzo 2026
AREA STAMPA

La Federazione Gilda Unams ha inviato una lettera formale al Presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, On. Federico Mollicone e al Presidente della 7 Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato della Repubblica, On. Roberto Marti per richiedere il rinvio dell’attuazione della Riforma dei Tecnici e Professionali, al fine di apportare correzioni al provvedimento.

Una richiesta dettata dal forte malcontento che ha generato nelle scuole tale riforma, per la confusione e la fretta con la quale è stata proposta e attuata.

Nello specifico, si sottolinea il timore che tale riforma possa inficiare la qualità dell’istruzione Tecnica e Professionale con ricadute sullo sviluppo del Paese. Tra le criticità la FGU segnala, ad esempio, l’aver emanato il provvedimento con i quadri orario e le discipline dopo la conclusione delle iscrizioni alle classi prima della secondaria di secondo grado, non permettendo agli studenti di scegliere con consapevolezza i nuovi percorsi.

Inoltre, il taglio di alcune ore a materie fondamentali come la geografia e l’italiano, porterà ad un impoverimento dell’offerta formativa oltre ad un indebolimento delle competenze di base, di comprensione del testo e di capacità critica, proprio ciò che più è utile alle nuove generazioni per gestire i cambiamenti che dovranno affrontare nel corso della vita lavorativa.

Non solo, con la decurtazione delle ore di didattica, si assisterà ad una grave contrazione delle cattedre, creando esuberi, penalizzando i docenti specializzati e ancora peggio, si aggraverà il neo del precariato.

“Attuare una riforma senza alcun confronto significa ancora una volta continuare a smantellare la scuola pubblica statale, ci aspettiamo una risposta da parte del governo per ridefinirne i passaggi”. E’ quanto ha dichiarato il coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams Vito Carlo Castellana.

Lo diffonde in una nota la Federazione Gilda Unams

Allegati

CARTA DOCENTE, GILDA: DECURTAZIONE BONUS PENALIZZA I DOCENTI

CARTA DOCENTE, GILDA: DECURTAZIONE BONUS PENALIZZA I DOCENTI

“Carta Docente è nata male e prosegue allo stesso modo, soprattutto a seguito della decurtazione a 383 euro. Probabilmente, sarebbe stato più utile, già nel 2017, che quelle risorse fossero andate a finire direttamente sul contratto, in quel modo, le avremmo avute pensionabili e nel frattempo aggiornate insieme ai contratti collettivi nazionali. In questo modo, invece, lo strumento si è impoverito e negli anni ha solo arricchito e foraggiato spesso gli enti di formazione. Oggi, il risultato è stato solo aver creato una guerra all’interno della categoria tra docenti di ruolo e non di ruolo, con i vari ricorsi che hanno arricchito gli avvocati e che hanno portato ad una decurtazione importante del bonus, che solo parzialmente vene compensata dai 281milioni che, a quanto pare, saranno distribuiti alle scuole per i materiali e la formazione”.

E’ il commento del coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana a seguito dell’incontro tra sindacati e Ministero su Carta Docente.

“Noi da sempre – continua Castellana – abbiamo una richiesta, ovvero rendere deducibili tutte le spese di formazione e di aggiornamento o per l’acquisto di libri o per tutto quello che serve agli insegnanti. Questa ci sembra l’unica strada da percorrere, al di là di inutili piattaforme o tempi di attesa che, come abbiamo visto in tutti questi anni, hanno solo penalizzato il personale docente”.

Gilda degli Insegnanti

Carta Docente finalmente sarà erogata, avrà un importo pari a circa 400 euro ma Pc e Tablet andranno in comodato d’uso, forniti dalle scuole.

Carta Docente finalmente sarà erogata, avrà un importo pari a circa 400 euro ma Pc e Tablet andranno in comodato d’uso, forniti dalle scuole.

Carta Docente finalmente sarà erogata, avrà un importo pari a circa 400 euro ma Pc e Tablet andranno in comodato d’uso, forniti dalle scuole.

“Questo è il simbolo delle battaglie che da sempre portiamo avanti e che non lasciamo irrisolte”.

E’ quanto ha dichiarato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

“Come immaginavamo – afferma Castellana – essendo aumentata la platea dei beneficiari, l’importo del bonus è diminuito ma molti fondi strutturali europei andranno alle scuole per la formazione e per l’acquisto di Pc e Tablet che potranno essere, come noi da tempo richiediamo, affidati in comodato d’uso. I nostri numerosi appelli al governo finalmente sono stati ascoltati. La nostra organizzazione sindacale – ha concluso Castellana – da sempre ha come priorità la tutela dei diritti degli insegnanti e del personale scolastico”.

Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti